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Gamila Secret | Da una lucertola ferita, al riscatto sociale: il segreto di Gamila.

person Pubblicato da: Elena Rossi list In: Blog Sopra: comment Commento: 0 favorite Colpire: 36

Oggi vi racconto la storia di una realtà che ha davvero qualcosa di magico, unico e irripetibile. Un marchio che nasce da un piccolo avvenimento nella vita di una bambina, in un luogo dai tratti mistici. Coincidenze e conseguenze che accendono un racconto di riscossa, di emozionante rivalsa del genere femminile contro assurdi dogmi socio-religiosi. Un’avventura imprenditoriale che sboccia rigogliosamente, come un fiore bellissimo in un luogo impervio. C’è questo e molto di più nel prodotto che analizzeremo oggi, ossia il mitico sapone Gamila Secret, invenzione straordinaria di Gamila Hair, donna che con le sue gesta ha, per certi versi, cambiato il mondo.

E il mondo, si sa, il più delle volte viene modificato in meglio anche da piccoli eventi casuali, impregnati sì di sana ingenuità, ma soprattutto dal desiderio di crescita personale.

Perciò è impossibile parlare del sapone di Gamila Secret, senza narrarvi le peripezie stupefacenti di Gamila Hair, l’ideatrice di questo prodotto straordinario. Tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50 Gamila Hair era solo una bambina druzi (una religione monoteista di derivazione musulmana sciita) nata nel piccolo villaggio di Pek’In, in Galilea, nel Nord di Israele.

Un luogo dalla vegetazione rigogliosa, con oltre 2600 specie di piante, nonostante un clima secco e con poche precipitazioni. Merito sì di fattori poco spiegabili scientificamente, ma anche del contributo sostenibile dell’uomo. Qui c’era, e ancora oggi c’è, una forte interconnessione fra esseri umani e natura, e il concetto del rispetto dei frutti della Terra è una questione genetica. Le persone vivono di ciò che il terreno produce e per questo c’è una cura maniacale, una riverenza quasi sacra nei confronti di ogni pianta.

Nel corso di una spensierata passeggiata in solitaria, la piccola Gamila si imbatté in una lucertola ferita dal morso di un serpente. La bambina notò che il rettile, sanguinante, era alla spasmodica ricerca di un’erba curativa. Sebbene piccola e priva di rudimenti in materia, Gamila si fece trasportare dalla sua sensibilità e capì che se una pianticella poteva curare una lucertola dal morso di un serpente, sicuramente il mondo doveva essere pieno di rimedi naturali che potessero curare anche le persone.

Una “lampadina” che si accese nella mente di Gamila, e che da lì in poi si trasformò in un faro capace di illuminare il suo cammino.

Gamila iniziò così nel suo villaggio a fare esperimenti, a creare unguenti e preparati fatti in casa.

Crescendo però si rese conto che la sua conoscenza aveva bisogno di essere approfondita, e l’unico modo per riuscirci era esplorare, uscire dal suo “piccolo mondo antico”. Iniziò dunque, a piedi, a visitare altri villaggi, a parlare con anziani saggi di altre località, fra alture e deserti, a decine di chilometri di distanza dalla sua Pek’In.

L’intraprendenza naturale di Gamila ne forgiò il carattere: divenne così una donna adulta, coraggiosa ed emancipata. Caratteristiche che nella Galilea degli anni ’60, in un contesto Druzi, in cui le donne nella società dovevano limitarsi a badare alla famiglia e alle faccende domestiche, non erano di certo viste di buon occhio. L’indipendenza caratteriale di Gamila si riverberò anche sulla sfera economica: desiderava guadagnare dal suo lavoro, non gravare sul marito, contribuire alla salute finanziaria del suo nucleo familiare.

Decise dunque, per un certo periodo, di abbandonare Pek’In e trasferirsi in città, dove pregiudizi e ostacoli venivano sbiaditi dalla vita di tutti giorni.

Gamila e la sua famiglia iniziarono a risparmiare, a mettere da parte denaro per sostenere il grande sogno della donna: iniziare a produrre un sapone che fosse unico, straordinario, caratterizzato da una ricetta dalle proporzioni inimitabili, che ancora oggi è segreta e custodita in una cassaforte.

Dopo essere tornati a Pek’In, Gamila iniziò a produrre a mano il suo sapone, sul tetto della sua abitazione, per poi rivenderlo in un negozietto umile, senza pretese.

Un giorno avvenne l’impensabile: la nota giornalista israeliana Phyllis Glazer era in visita in quelle zone e scoprì il chiosco di Gamila.

La cronista intravide negli occhi della donna una luce accogliente, dolce e gentile, animata da passione. “Cos’è questo?“, chiese la Glazer indicando un cestino di vimini a terra, ricolmo di alcuni curiosi cubetti. “E’ il sapone che produco io, con le mie mani, ogni giorno“, disse Gamila. “Lo compro”, rispose la giornalista, più per rivolgere una gentilezza all’artigiana, che altro.

Ebbene, ciò che avvenne poi fu incredibile: Phyllis Glazer scrisse del sapone su una rubrica che teneva sul più importante giornale israeliano, celebrandone le incredibili proprietà. Migliaia di persone lessero il pezzo, e iniziarono a informarsi su Gamila, per sapere come contattarla, come acquistare il prodotto tanto decantato. I media nazionali iniziarono a parlare del caso, che prima dei tempi dei social e delle influencer, divenne virale.

Il sapone di Gamila esplose come prodotto di culto, la sua fama sconfinò all’estero fino a diventare il prodotto per la detersione del viso anche di diverse star americane dello showbiz come Madonna, Justin Timberlake e Demi Moore.

Un’ascesa senza interruzioni, che continua anche oggi. Non un successo del caso, ma un percorso lungo, consapevole, figlio dei sacrifici.

Gamila Hair ha investito quarant’anni, quasi mezzo secolo, della sua vita per trovare la formula definitiva del suo sapone.

E non è stato solo un percorso ricco di ostacoli economici, ma soprattutto culturali.

Per decenni è stata derisa, definita “la pazza di Pek’In“, ha resistito contro pregiudizi, cattiverie, ha trasformato le negatività nel segreto del suo successo. Ha disintegrato preconcetti culturali secolari, inventandosi una forma moderna di indipendenza femminile: lavorando, guadagnando, prendendo la patente, combattendo. Da “pazza del villaggio“, il suo paesino originario l’ha rinominata “santa“, a testimonianza totale della rivoluzione culturale che, attraverso le sue gesta, è riuscita a compiere.

Oggi, a ottant’anni, Gamila Hair non è solo una saggia imprenditrice che ancora segue in ogni sua fase la produzione dei suoi prodotti, ma anche un simbolo incontrastato di emancipazione femminile e di modernità. Per questa motivazione, è stata convocata dal governo israeliano per partecipare alle celebrazioni dell’indipendenza del Paese, ma non solo.

Ricalcando le orme e i valori della sua vita, Gamila ha deciso di impiegare nella sua azienda solo persone di sesso femminile. Questo per lanciare un messaggio alla sua cultura, contribuire all’annullamento del divario sociale fra uomini e donne. E c’è di più: in una nazione funestata dagli scontri culturali e religiosi, Gamila ha ordinato che le lavoratrici della sua azienda fossero tutte di religioni differenti: ebraica, cristiana, musulmana, drusa. Per creare forza, dalla diversità.

Il sapone di Gamila, “Gamila Secret“, è ancora prodotto con tecniche artigianali, seguendo l’antica e preziosa ricetta di chi l’ha inventato e fa ogni giorno la fortuna di un’azienda che, nel 21esimo secolo, partendo dal nulla totale, oggi fattura oltre 50 milioni di dollari. Un brand quindi unico nel suo genere, che io amo nel profondo della mia anima, con una storia da “pelle d’oca”.

Non avrei potuto non raccontarvela prima di parlarvi di “lui”. Di quel sapone straordinario, segreto di una donna eccezionale, e che per me, è probabilmente il miglior sapone al mondo.

Potete star certi che vale ogni centesimo speso: non solo per la qualità dei suoi ingredienti e il metodo segreto che incarna, ma anche per tutto ciò che rappresenta per le donne.

Original Cleansing

Bar Molto più di un sapone, un vero e proprio elisir di bellezza che deterge la pelle, favorisce la rigenerazione, l’idratazione e promuove l’elasticità. Indicato per tutti i tipi di pelle anche quella più sensibile, allergica o intollerante.

Ingredienti chiave 80% di olio di oliva extravergine siriano di prima spremitura, Olio di Cocco saponificato, Olio di Alloro, Olio di Mandorle Dolci, Olio di Germe di Grano, Burro di Karité, Olio Vinaccioli e diverse erbe mediche tra cui Ortica, Lavanda, Camomilla, Rosmarino, Verbena, Salvia, Ruta e Pistacchio, raccolte e lavorate a mano in loco, utilizzando steli, radici, foglie e fiori. Oltre ad essere indicato per la cura del viso e del corpo, è perfetto anche per le zone intime, per la depilazione e post-rasatura.

Rituale di applicazione

Per prima cosa dovete attivare gli ingredienti contenuti nel sapone con acqua tiepida. A questo punto massaggiate delicatamente la barra detergente tra le mani finché non apparirà un’emulsione corposa e cremosa. Massaggiate la crema ottenuta sul viso con delicati movimenti circolari. Oltre a rimuove le impurità verrà esercitata anche una delicata azione esfoliante che andrà ad eliminare le cellule morte. Lasciate agire per circa 30 secondi Risciacquate con acqua tiepida. Il risultato? una pelle estremamente morbida, setosa ed idratata. Giorno dopo giorno i pori saranno affinati e la cute risulterà sana, morbida, radiosa e impeccabile.

Mi raccomando, utilizzatelo con costanza per un intero ciclo cellulare, ovvero 28 giorni.

Beauty tip: Personalmente utilizzo la versione Original anche come maschera veloce, tenendo in posa la morbida crema per circa 5 minuti.

Provate, perché i risultati vi sorprenderanno! Ad essere sincera molte persone, compresa mia madre, lo utilizzano per la detersione dei capelli con estrema soddisfazione.

Io non l’ho ancora testato in questo modo, nel caso provaste fatemi sapere i risultati che ottenete.

Versioni disponibili

  • Original: tutti i tipi di pelle, anche sensibile o con problemi dermatologici
  • Lavander Heaven: per pelli normali, secche o sensibili
  • Reviving Rosemery: per pelli da normali a miste o con iperpigmentazioni
  • Lively Lemongrass: per pelli miste, grasse e acneiche
  • Spermint Sparkle: per pelli miste e grasse
  • Miracle Mentha: per pelli grasse, rasatura, depilazione e doposole Jasmin
  • Comfort: per pelli ipotoniche
  • Serie Premium Wild Rose: antiossidante, antiaging – Per pelli da normali a secche
  • Soothing Geranium: stimolante e riequilibrante, per pelli da normali a miste e poco reattive
  • Creamy Vanilla: per pelli da normali a secche e sensibili, preferibilmente mature
  • Precious Pomegranate: antiossidante e astringente, anti-age, idratante e nutriente adatto alla pelle secca e matura.

Informazioni aggiuntive:

  • Denominazione: Original Cleansing Bar
  • Brand: Gamila Secret Formato: Panetto da 115 grammi
  • Prezzo: 25.50 euro Pao: Nuovo 60 mesi – In uso: 36 mesi

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