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Luciana Rella, titolare di Pure Green Lifestyle si racconta

person Pubblicato da: Luciana Rella list In: Blog Sopra: comment Commento: 0 favorite Colpire: 87

Uno shop frutto di una ricerca meticolosa per offrire un’idea nuova di bellezza: più pulita, più essenziale, più pura. Uno studio accurato sui prodotti efficaci, consigliati come si fa tra amiche o sorelle. Questa è Luciana che in questa intervista spiega il suo mondo “pure” 

È una passione che nasce da lontano quella di Luciana Rella per la cosmetica con la C maiuscola. Per lei curarsi è qualcosa che va oltre il semplice gesto di farsi belle. Ma è un’esperienza che investe sia i sensi che l’anima. Bellezza come mezzo e fine per stare bene con se stesse, e poi con gli altri. Cresciuta nell’azienda tessile di famiglia, Luciana è stata educata al bello sin da bambina con una curiosità che da adulta l’ha portata a scoprire i brand più innovativi del green.

Com'è nata la tua idea di aprire uno shop di cosmetici organici? 

Mi son sempre truccata, sin da ragazzina. Ricordo ancora i lucidalabbra con la pallina “roll-on” al profumo di cocco che mi compravo nei grandi magazzini degli anni ’80. E poi ho sperimentato di tutto (creme, lozioni, trucchi, maschere…) finché sui 30 anni la mia pelle dice “basta!”. All’eccesso di prodotti siliconici reagisce con un’ipersensbilità manifestata da una dermatite con bollicine e brufoletti sottopelle. Le cure del dermatologo risolvevano lì per lì, ma una volta che riprendevo la solita routine, il problema si ripresentava. 

Così mi fiondo su internet in cui scopro il mondo del green, e vengo attratta da un brand svedese (La Bruket ndr) che cambia letteralmente lo stato della mia pelle! Entusiasta, telefono al distributore italiano per sapere se volessero aprire un corner di vendita qui ad Andria in Puglia. La risposta di Serena, la responsabile dello showroom di La Bruket, mi sorprende: mi aspettavo un tentennamento e invece si è dimostrata subito disponibile. Insomma, lei è stata la donna che mi ha acceso la lampadina per aprire uno shop tutto mio. E in 2 mesi ho fatto tutto!

Perché hai scelto proprio l’organico?

Perché credo fortemente nella sua efficacia, riscontrata sulla mia pelle. I cosmetici organici si integrano perfettamente con i meccanismi fisiologici della pelle che – non dimentichiamolo – è un organo della macchina perfetta che è il nostro corpo! I principi attivi vegetali affiancano, rafforzandolo, il funzionamento della pelle. E poi, essendo privi di derivati del petrolio, non inquinano. Inoltre, questo intento eco-friendly è davvero concreto: i brand aiutano associazioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente. Se ci aggiungiamo che il mio sogno era studiare scienze biologiche, la mia scelta è presto spiegata: son sempre stata affascinata da ciò che si può ricavare di buono da una pianta!

Pure è il nome del tuo shop, cosa significa?

La parola “pure” rimanda all’idea di trasparenza. Un concetto che mi rispecchia al 100%: essere chiara e trasparente con gli altri, non sono per le maschere artefatte. Mi viene naturale, ma credo sia un modo di essere che nel lungo periodo premia davvero. 

Riferito allo shop, Pure è l’essenzialità del bello che ti apre le porte al magico mondo di bellezza che ti dà serenità. Così l’ho inteso io nel momento in cui con carta e matita ho disegnato il mio shop.

Credi di più nello shop fisico o online?

Oggi lo shop online ti permette di raggiungere persone molto lontani da te che cercano i tuoi prodotti nel modo in cui glieli consigli tu. Ma poi credo che dietro debba esserci una persona: i clienti hanno bisogno di sapere che a gestire il tutto ci siano persone in carne e ossa, che credono in quello che fanno. Io curo di persona le scatole dell’e-commerce e il messaggio personalizzato! 

Secondo te oggi le donne hanno un bisogno beauty particolare?

Dalle vendite e dagli scambi di opinioni, percepisco che la maggior parte delle donne ha bisogno del potere terapeutico dei cosmetici. Mi sono stupita del fatto che durante l’emergenza Covid-19, ho venduto molti profumi, quando si era in casa con la propria famiglia o soli con se stessi, momenti in cui non bisognava apparire al mondo esterno. L’ho interpretato come un segno che gli aromi – e più in generale i costumi – fanno stare bene, a prescindere della tua vita fuori di casa.

A quale donna ti rivolgi?

A tutte! Dalla 20enne alla 90enne, ma anche agli uomini.

Che origini ha la tua passione per il beauty?

Di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero tantissimi. Il più tenero si riferisce ai piccoli acquisti di bimba di 7-8 anni: il titolare del minimarket sotto casa riferiva a mia madre che mia sorella comprava caramelle e io l’Acqua alle Rose di Roberts nella bottiglia blu! 

E poi ero affascinata dalla stanza da bagno di mia madre, con quella vetrinetta in stile Maria Antonietta, piena di creme dai pack lussuosi che però non usava.

Ma forse l’esempio più formativo è stato quello di mia nonna con cui son cresciuta: ogni sera, prima di andare a dormire, si incipriava braccia e décolleté con una polvera talcata profumatissima. Indossava sottovesti e vestaglie in seta e non dimenticava mai il suo profumo preferito: OPIUM. Inutile dire che il suo mobile da toelette ottocentesco era un posto magico per il mio naso e occhi assetati di bellezza.

C’è qualche donna a cui ti ispiri?

In realtà, no. Ma riconosco di essere innamorata di Frida Kahlo, poiché è stata una donna capace di andare oltre gli stereotipi di bellezza, in tempi in cui le donne dovevano essere candide icone eteree. Di certo, sono attratta da tutte quelle donne – non per forza famose – che nel mondo lasciano una bella impronta, anche in senso figurato: un progetto etico, un’idea di giustizia, una scoperta, e soprattutto una sinergia tra altre donne.

Qual è la tua idea di bellezza?

Da un lato è molto pratica: le coccole beauty “risolvono” molti problemi per esempio di umore, almeno nell’immediato! In questo senso, anche le confezioni luxury fanno bene. Dall’altro lato, sono convinta che la vera bellezza viene da dentro, nel senso che se una persona trasmette delle emozioni positive, non puoi non vederla bella! E poi sposo la filosofia di Elizabeth Arden: “non esistono donne brutte, ma solo donne pigre”. 

Tu come ti prendi cura della tua bellezza?

A me piace molto curare la pelle del viso: pochi prodotti ma super efficaci, applicati con i vari device massaggianti.

Ho dei miei rituali che osservo da anni e di cui non posso fare a meno. Una volta alla settimana, dopo aver messo a letto i miei figli, mi immergo nella vasca idromassaggio profumata con oli essenziali e arricchita da sale grosso. Accendo solo candele e niente musica. Le bolle, gli odori e la sensazione di relax mi rigenerano profondamente. Due volte alla settimana, inoltre, mi faccio fare un massaggio che mi dà molta energia!

Unghie e capelli? Forse sono le parti di cui son meno ossessionata, a differenza dei piedi, in particolare i talloni che devono essere liscissimi come quelli di un bebè!

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